Salerno di notte

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SALERNO SENSACIONAL

mercoledì 4 gennaio 2017

SCAVIAMO PER TROVARE GEMME SPIRITUALI: EZECHIELE 24-27


Cosa avete imparato su Geova dai capitoli in programma questa settimana?



Ezechiele 24:27a
“ In quel giorno la tua bocca si aprirà allo scampato, e parlerai e non sarai più muto; e certamente diverrai per loro un portento…”


Ezechiele non doveva dichiarare agli esuli il messaggio di Dio finché non avrebbe ricevuto dallo “scampato” la notizia della distruzione di Gerusalemme.

Il silenzio che Ezechiele avrebbe dovuto mantenere alla morte di sua moglie aveva un significato profetico. Gli ebrei alla distruzione di Gerusalemme sarebbero stati troppo scioccati per manifestare il loro dolore.

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Ezechiele 25:8
“ Il Sovrano Signore Geova ha detto questo: ‘Per la ragione che Moab e Seir hanno detto: “Ecco, la casa di Giuda è come tutte le altre nazioni…”

Quando Giuda subì l’esecuzione del giudizio di Geova per mezzo dei babilonesi, i moabiti dissero: “Ecco, la casa di Giuda è come tutte le altre nazioni”. Non riconobbero che in realtà si trattava del giudizio di Dio e che gli abitanti di Giuda erano il suo popolo. La nazione d’Israele non era come tutte le altre nazioni, adoravano il vero Dio. A Geova questo comportamento dei popoli vicini a Israele non piacque.

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Ezechiele  25:17
“ E certamente eseguirò in loro grandi atti di vendetta, con furiose riprensioni; e dovranno conoscere che io sono Geova quando recherò su di loro la mia vendetta…”

 “ E dovranno conoscere che io sono Geova! “ 

Che belle e incoraggianti parole per il fedele popolo di Geova!

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Quali altre gemme spirituali avete scoperto nei capitoli in programma questa settimana?



Ezechiele 25:6
“ Poiché il Sovrano Signore Geova ha detto questo: ‘Per la ragione che hai battuto le mani e hai pestato i piedi e hai continuato a rallegrarti con ogni disprezzo da parte tua nella [tua] anima contro il suolo d’Israele…”  

Battere le mani a volte accompagnato col pestare i piedi, potrebbe semplicemente essere un gesto gioioso, lo si fa a volte per richiamare l’attenzione su di noi. Questi gesti nelle scritture ebraiche accompagnavano un’espressione d’ira, di disprezzo o scherno), di dolore o di animosità; era anche un gesto per rallegrarsi del male accaduto a un rivale o a un odiato nemico.
  
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Ezechiele 27:23 
“ Haran e Canne ed Eden, i trafficanti di Saba, Assur [e] Chilmad erano tuoi trafficanti…”

Nella Bibbia si parla di Eden, come del giardino in cui Geova pose Adamo ed Eva.

Ma Eden è anche una località menzionata insieme ad Haran e a Canne come uno dei principali partner commerciali di Tiro, specializzata in vestiti sontuosi, tappeti e funi. (Ez 27:23, 24) Si pensa sia una forma abbreviata del nome Bet-Eden menzionato in Amos 1:5. Fra gli abitanti di vari luoghi distrutti dagli assiri sono inclusi “i figli di Eden”. (2Re 19:12; Isa 37:12) Secondo alcuni questa Eden (Bet-Eden) corrisponderebbe alla piccola regione di Bit-Adini lungo il corso medio dell’Eufrate.




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