Salerno di notte

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SALERNO SENSACIONAL

venerdì 11 dicembre 2015

LA SALERNO CHE FU’ ! (57)


Nella Salerno che fu non esistevano playstation, videogiochi , televisione via cavo, videoregistratori , neanche i cellulari e i computer. Il massimo del divertimento a cui si poteva aspirare era andare al cinema, naturalmente per chi poteva pagarsi il biglietto d’ingresso. Ma come potevo andare al cinema io senza pagare?  

Entrare per la porta principale? Era possibile perché a volte le maschere, così si chiamavano i dipendenti che controllavano l’entrata del pubblico, chiudevano un occhio quando si trattava di bambini. 


Noi eravamo fuori del locale e avvicinavamo la gente che aveva intenzione di entrare. Chiedevamo loro se ci portavano al cinema come se fossimo loro figli. Le maschere potevano pensare che realmente eravamo figli della persona col biglietto, oppure che semplicemente stavamo cercando di entrare gratis. A volte chiudevano un occhio e ci facevano entrare. 


Insomma si trattava di stare fuori dal locale al freddo ad attendere il momento o la persona giusta. C’erano delle maschere antipatiche ed odiose dal nostro punto di vista, naturalmente, in realtà facevano solo onestamente il loro lavoro. 

Essendo però un ragazzino, diciamo così molto creativo, cominciai a riflettere su modi alternativi per entrare al cinema. Nei cinematografi non c’era solo la porta principale, c’erano anche porte secondarie usate come uscite di sicurezza. Si trattava di mettersi  a studiare la conformazione dei locali per vedere come e quando potersi introdurre senza pagare.

Dove non c’erano i soldi, ed era il mio caso, bisognava sviluppare l’intelletto e l’iniziativa privata! 

Per altre storie sulla Salerno che fu:
http://rideresalerno.blogspot.it/2015/12/la-salerno-che-fu-56.html
                                                                                               


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