Salerno di notte

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SALERNO SENSACIONAL

giovedì 10 novembre 2016

LA SALERNO CHE FU’ (82)


Naturalmente io non ho vissuto l’età del fascismo e la conseguente guerra, ma mi sono informato molto sull'epoca. Quello che succedeva nella Salerno che fu, all'epoca del Fascismo, succedeva nell'Italia intera.

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Alle 8,15 del mattino a Salerno, come nel resto dell’Italia fascista, per i ragazzi incominciavano le lezioni a scuola.

Una sola, netta, perentoria discriminazione si ergeva a norma di legge e di morale: 
Di qua i maschi, di là le femmine. 

Classi separate, ali dell’edificio diverse, possibilmente portoni d’ingresso indipendenti gli uni dagli altri. 



I bidelli avevano il compito di sorvegliare ed eventualmente redarguire i maschietti che per qualsiasi motivo rivolgevano la parola a una bambina;  Il nome dei recidivi finiva annotato sui registri di classe. Se qualche ragazzotto osava sgarrare in una qualche maniera, ne veniva subito informata e coinvolta la sua  famiglia. 

Per aver avuto questo comportamento, considerato altamente riprovevole, bambinelli di sette–otto anni si ritrovarono confusamente ammoniti dal loro insegnante e sgridati dalla mamma, come se si fossero sbottonati i pantaloni in pubblico.  

Alla fine ne ricavavano solo un appoggio morale, perché spesso, ma segretamente, venivano incoraggiati e complimentati dai padri.


Per chi ama le storie della Salerno che fu:
http://rideresalerno.blogspot.it/2016/11/la-salerno-che-fu-81.html

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