Salerno di notte

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SALERNO SENSACIONAL

sabato 18 aprile 2015

LA SALERNO CHE FU’ ! (36)


Sicuramente Salerno negli ultimi decenni si è rinnovata tantissimo. La zona del centro e il lungomare, sono stati oggetto di cambiamenti radicali. E sono alle porte nuovi sviluppi della città che, nei prossimi anni, dovrebbero darle una dimensione Europea, facendola diventare una zona Turistica di primo livello.

Negli anni 60’, naturalmente, era tutto molto diverso. Pensate alla balneazione, per esempio.
Dove oggi si estende la zona portuale di Salerno, era tutto un susseguirsi di stabilimenti balneari. Invece la zona Torrione-Pastena-Mercatello, presentava solo qualche stabilimento e per lo più era spiaggia libera.

La cosa aveva rilevanza anche sociale. Il professionista, l’industriale del tempo, il professore, l’avvocato, non sarebbero mai venuti a bagnarsi in zona Torrione. Il mare nella zona Porto sembrava anche più pulito, ma questo era dovuto anche alla differenza di fondale. Al porto c’erano le pietruzze, da torrione in poi solo sabbia.

Le automobili in giro erano pochine e, per andare al mare, si prendeva la filovia. 
C’era la linea  Fratte-Porto, e la linea Mercatello, che portavano i bagnanti alle loro destinazioni.

Noi che ci dovevamo arrangiare, ma non volevamo rassegnarci al destino crudele, avevamo 
scoperto una piccola spiaggetta in zona porto, prima che iniziavano gli stabilimenti. Certo bisognava andarci la mattina presto, così ci mettevi due ombrelloni e la occupavi quasi completamente. Però andavi nella zona di mare considerata bene senza pagare niente, anche questo era una piccola soddisfazione.

E siccome ci sono sempre, per ogni cosa, i vantaggi e gli svantaggi, bisognava mettere nel computo anche la questione sole. Se andavi a Torrione-Pastena, il sole tramontava alle 19,30-20,00. Invece se andavi al porto alle 17,00, dovevi tornare a casa. 

Altra differenza, nelle zone di spiaggia libera, arrivavano anche una moltitudine di persone che cercavano di venderti qualcosa. C’erano, ad orari diversi, il venditore di zeppole, chi vendeva i biscotti di Castellamare, il gelataio col suo artigianale cono al limone e altri. 

Vucumprà? Niente. Non li avevano ancora inventati, o semplicemente, chi avrebbe avuto i soldi per comprare collane o roba di abbigliamento sulla spiaggia?

Per chi ama gli argomenti sulla Salerno di una volta:
 http://rideresalerno.blogspot.it/2015/04/la-salerno-che-fu-35.html


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