Salerno di notte

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giovedì 17 settembre 2015

IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO: LA GUERRA!


Chi si ricorda il successo avuto alcuni anni fa dal libro: “ Io speriamo che me la cavo? “

Il testo conteneva alcuni temi redatti da ragazzini dell’hinterland Napoletano e  raccolti da un maestro elementare. Mi sono chiesto:
Chissà quanti testi del genere ci saranno ancora sul web e ne ho trovati alcuni, Questo per dimostrare che il genio non si nasconde solo in un paese o in una regione. Futuri cervelloni ne abbiamo a bizzeffe. speriamo che una volta cresciuti scappino da qualche parte.

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TEMA:  “L’ITALIA DOPO LA PRIMA GUERRA MONDIALE!”


Dopo la Prima Guerra Mondiale l’Italia era a pezzi: nessuno aveva un lavoro, pioveva sempre, i comunisti incendiavano le terre dei contadini e rubavano i vitelli. 

Ecco perché Mussolini, assieme ai fascisti, marciò su Roma e ne prese il controllo. Poi disse al re che poteva starsene pure tranquillo che sistemava tutto lui. 

Tutti divennero fascisti e giravano in camicia nera: erano ormai balilla. Chi non era d’accordo con Mussolini doveva fuggire per non andare in galera o nei campi profughi.

Mussolini si faceva chiamare Duce, come i re di Roma antica, e iniziò una serie di crociate contro l’Etiopia, l’Egitto e la Grecia per creare un impero fascista. 

Tutto filava per il meglio quando scoppiò la seconda guerra mondiale: Hitler era impazzito e faceva a pezzi milioni di ebrei innocenti. L’Italia però era alleata di Hitler e venne sconfitta dagli americani, Hitler si ammazzò dalla rabbia, Mussolini fu decapitato dai partigiani.


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La  stoffa da futuro giornalista è evidente dalle ricerche fatte prima di stilare l’opera. Chi sapeva che:

Dopo la prima guerra mondiale pioveva sempre e che  i comunisti rubavano i vitelli ai contadini?

E delle crociate contro l’Etiopia, l’Egitto e la Grecia, eravate al corrente?

E la decapitazione di Mussolini?




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