Salerno di notte

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SALERNO SENSACIONAL

venerdì 26 febbraio 2016

LA SALERNO CHE FU (63)


Nella Salerno che fu non era semplice neanche comprare ai figli i libri per la scuola. Si cercava di ovviare con la ricerca dell’usato. Si compravano a metà prezzo i libri usati l’anno prima da chi era stato promosso nel medesimo istituto scolastico. Le compravendite avvenivano davanti agli istituti scolastici agli inizi di ottobre.

Naturalmente quando si avevano fratelli e sorelle più grandi di età, si poteva usare i loro libri usati, ma questo a volte procurava terribili difficoltà.

Michele, era appunto un ragazzino delle scuole medie del tempo, che usava i libri della sorella più grande. Lei l’anno prima si era innamorata di un compagno di classe di nome Filippo. Il nome era scritto su tutte le pagine dei libri. Cuori disegnati con al centro Filippo. Ti amo Filippo. Frecce sanguinanti con un cupido svolazzante. Filippo ti voglio, e tutto l'armamentario tipico di un'adolescente alla prima cotta.

Purtroppo quei libri adesso erano passati a lui e, per una fatale combinazione, anche il professore di matematica di Michele si chiamava Filippo. Poi c’era l’aggravante che questi, il professore di matematica, mostrava una simpatia particolare per lui.


Quando un compagno di scuola, notò le scritte sui libri, e cominciò a parlarne in giro, in breve tempo tutta la scolaresca si convinse che il povero Michele si era innamorato del suo professore di matematica. 

Da un giorno all'altro il poverino venne isolato. Passava la ricreazione da solo. Durante l'ora di ginnastica gli facevano mettere la tuta solo dopo che si erano cambiati tutti gli altri. Apparvero addirittura delle scritte sui muri della scuola:
MICHELE AMA IL PROFESSORE DI MATEMATICA! 

Un Dramma Scolastico per colpa di un libro usato!

Per chi ama le storie della Salerno che fu:
http://rideresalerno.blogspot.it/2016/02/la-salerno-che-fu-62.html




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