Salerno di notte

Salerno di notte
SALERNO SENSACIONAL

mercoledì 18 gennaio 2017

LA SALERNO CHE FU’ (91)


Come era semplice la Salerno che fu! Era una città semplice in una Italia che sembrava senza problemi. La guerra mondiale era finita da non molti anni. Ma nell'aria si respirava leggerezza, serenità, fiducia.

La gente in quell'inverno del 69’ era quasi tutta davanti agli schermi televisivi. C’era Canzonissima, il programma di varietà più seguito in quegli anni.





Il varietà televisivo era un modo allegro e sentimentale per far passare serenamente il sabato sera alle famiglie italiane. E poi c’erano Alice ed Ellen Kessler che cantavano:
“ Diciamoci la verità per far cantare tutti la canzone c’è, è questo ritornello che, che non vuol dire niente però un segreto c’è: 
chi non la canta subito, chi non la canta subito, 
in un momento - alé - diventa brutto. 
E invece quelli belli come noi che sono tanti, 
a cantarla tutto il giorno vanno avanti, 
cantarla ci sta bene, ma proprio bene bene 
chi non la sa cantare resta solo e solo che cosa fa? 
Più brutto ancora diventerà, e invece quelli belli come noi che sono tanti …”



Era un motivetto allegro e che ti restava nella testa, ma voleva essere anche un messaggio serio e rassicurante, in pratica ti diceva:
Stiamo vivendo anni di cambiamento e di rivoluzioni grandi o piccole, ma se voi, la grande maggioranza degli italiani, seguite noi, state con noi, insieme resteremo saldi nei nostri vecchi principi e nessuno potrà farci del male. E vero fuori la gente urla, ma sono pochi e brutti. Qui, al caldo delle case, con le nostre famiglie, uniti, siamo tanti e siamo belli. 

Come poteva venirti voglia, se stavi pacificamente seduto con i tuoi cari, in quell'odore di pulito e di fritto, come poteva venirti voglia di stare fuori con la minoranza brutta? 

Un messaggio di fiducia e di speranza che sembra tanto, tanto lontano! 

Per chi ama le storie della Salerno che fu:
http://rideresalerno.blogspot.it/2017/01/la-salerno-che-fu-90.html


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