Salerno di notte

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SALERNO SENSACIONAL

venerdì 27 maggio 2016

LA SALERNO CHE FU! (74)


In tutti i bar, venduta a bicchieri al banco, la Spuma ha dissetato la nostra generazione. 

Diffusissima a partire dagli anni ’40 in tutta Italia, in realtà era l’onnipresente bevanda a casa delle anziane zie pronte sempre ad offrirtene un ricco bicchierone. 



Era anche quella che al circolino era mescolata con il vino rosso, oppure per diluire la birra.
Nonna della Coca-Cola, cugina del Chinotto, fu il vero soft drink tutto italiano degli anni ’60. 

La Spuma nera si comperava in ogni bar (i bar degli anni ’60) e veniva servita a bicchieri da 50 o da 100 lire, direttamente da bottiglie da un litro prodotte da aziende diverse e, quindi, tendenzialmente senza marca.

In realtà la marca era il nome stesso: Spuma Nera!
La più famosa e più gustosa era quella della Giommi (Lo slogan dell’azienda era “Apri l’occhio, bevi Giommi” con una faccina stilizzata che si tirava l’occhio), ma esisteva anche la gamma di spume Spumador e Paoletti.



Con il gran successo della Spuma nera apparve sul mercato anche una versione bianca, che però sembrava gassosa sia nella vista che nel sapore, e quindi non ebbe particolare successo.

Ecco noi ragazzi degli anni 60’ siamo cresciuti con lei al baretto, all'oratorio, al mare, al circolo, tutto poteva mancare, la Spuma no!


Per altre chicche sulla salerno che fu:
http://rideresalerno.blogspot.it/2016/05/la-salerno-che-fu-73.html

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