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lunedì 15 maggio 2017

LA NAPOLI CHE FU’ (12)


Il Dialetto Napoletano ha mille sfumature. Abbiamo preso in considerazione la parola “Testa” in Dialetto Napoletano: “Capa”

Ci stavamo soffermando sul significato di tenere “A Capa Fresca”, cioè, “ non avere pensieri, non avere preoccupazioni…”

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Lo diceva mio padre quando, nei primi anni 80 sentiva in televisione i primi ecologisti parlare di differenziare la spazzatura. Secondo lui non tenevano niente a cui pensare d'importante, e quindi tenevano: “A Capa Fresca”. 



Quando, al contrario una persona ha troppi pensieri, secondo il dialetto Napoletano tiene:
  " A capa ca ce volle!” (la testa in ebollizione).

Tenere “A Capa Sciaqua” significa invece avere la testa sciacquata, ripulita da ogni materia grigia. Una persona sciocca che, non possedendo neuroni celebrali, non può ragionare su nulla. Un emerito cretino! 

Questa locuzione ha qualcosa a che vedere col “Lavaggio del cervello”, tipo guerra fredda o film sullo spionaggio.

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Una altra espressione interessante è riferita alla persona che ha:
“A capa sulo pe spartere ‘e rrecchie” ( La testa solo per dividere le orecchie).

Significa che la testa dell'individuo non funziona, è un orpello estetico, ha il solo scopo di dividere le due orecchie in maniera da sentire in stereofonia.
Dentro non c'è nulla, vuoto cosmico. Insomma si applica ad una persona veramente stupida.

Per chi ama le storie della Napoli che fu:
http://rideresalerno.blogspot.it/2017/04/la-napoli-che-fu-11.html

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