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lunedì 29 maggio 2017

LA NAPOLI CHE FU’ (13)


Il Dialetto Napoletano ha mille sfumature. Abbiamo preso in considerazione la parola “Testa” in Dialetto Napoletano, “Capa!”
Altri modi di dire in relazione a questa parola sono questi.

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“ Tené a Capa a vuoto a perdere “ (ad litteram avere la testa senza resa, come le bottiglie di Birra da 66 cl, che si usavano per fare le bottiglie di pomodori.) 
Significa Testa vuota, nessun processo cognitivo in atto. Scemenza assoluta. Ma stavolta l'iperbole è fantastica; il detto, molto diffuso a Napoli, prende a prestito la vecchia prassi di rendere i vuoti delle bottiglie (di latte, di acqua minerale) per poterli riutilizzare. In questo caso la Capa-Testa non serve nemmeno a questo; non è nemmeno riutilizzabile, un caso disperato.



“ Tené a Capa e merd “ (letteralmente avere la testa piena di escrementi). 
Nel senso di persona distratta, che dimentica le cose, ma non per cattiveria, bensì per sbadataggine, per superficialità.
 Mio padre diceva che gli hippies, i figli dei fiori e i capelloni, avevano la Capa di merda, erano cioè vuoti, negligenti, inutili.

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Per chi ama le storie della Napoli che fu:
http://rideresalerno.blogspot.it/2017/05/la-napoli-che-fu-12.html
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