Salerno di notte

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SALERNO SENSACIONAL

giovedì 29 gennaio 2015

MANUALE AUTODIFESA VERBALE(3)


Cos'è esattamente un attacco verbale? 
Prima di tutto si tratta solo di parole: parole pronunciate, che in sostanza non sono che suoni, non si fa in tempo a pronunciarli, che già si sono volatilizzati. Le parole hanno davvero vita breve. “Verba volant,” dicevano gli antichi Romani.

E vero quella parola potrebbe farci molto male! 

“Tu non capisci proprio niente! "

“ Sei senza speranza! “

E noi abbiamo scelto come rispondere:

<< Cosa intendi esattamente dicendo che io sono senza speranza? >>

<< Che significato devo dare al fatto che mi dici che non capisco niente? >>

Magari, fino ad oggi, quando qualcuno si permetteva di dirci qualcosa del genere, reagivamo diversamente. Dopo ci sentivamo bene? Non eravamo noi i primi a soffrire per la situazione? Oggi invece decidiamo di offrire all’offensore un’ulteriore possibilità, invitandolo a chiarire cosa intendeva davvero con quelle parole.



A questo punto, cosa fare se l’altro non risponde positivamente, ma continua con le sue battute idiote? Abbiate pazienza un altro poco, ricordate: “Sono solo parole”, chiedete a Noemi. Mantenetevi magnanimi nei confronti di chi ha inteso offendervi. 
Dite chiaramente cosa provate, per esempio con una frase di questo tipo:
<< Le tue parole mi hanno fatto del male. Potrei sapere cosa ti ha spinto a dirmi queste cose? >>

Darete un’ulteriore possibilità all’altra persona di spiegarvi cosa si nasconde dietro la sue frecciate. Probabilmente è arrabbiato con voi. Chi lancia frecciatine in continuazione sta semplicemente dicendoci:
“ Io ce l’ho con te per qualcosa. ”

La Controdomanda-Antidoto è quindi, un invito pacifico a risolvere la questione. È una proposta, niente di più. In fondo non potete pretendere che l’altro l'accetti per forza. Se in effetti egli prosegue con i suoi commenti sgradevoli, dovete accettare il fatto che per il momento non è possibile ragionare con tale persona. Dimostrate di essere liberi, talmente liberi da proporre al vostro interlocutore il dialogo, pur avendo magari tutti i motivi per andare su tutte le furie. Non fate partire alcun attacco da parte vostra. 

Questo è quello che si chiama dimostrarsi superiori. Comunque la cosa non finirà qui, vi diamo appuntamento al prossimo post!

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