Salerno di notte

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SALERNO SENSACIONAL

venerdì 6 maggio 2016

LA SALERNO CHE FU! (71)


Immaginate di trovarvi a Bressanone e che quel giorno trovate la Nettezza urbana in sciopero. Dico per dire, non lo so se a Bressanone hanno mai fatto sciopero gli spazzini. 
Ebbene sicuramente vedreste i  Bressanini?
I  Bressanonesi? I Brissinesi? (Ma chissa come si chiamano), deporre le loro immondizie secondo una precisione eccezionale. Tutti i pacchetti della medesima grandezza, a uguale distanza l’uno dall'altro. Non ne trovereste uno fuori posto. 

Poi sono venuto a conoscenza che anche in alcuni quartieri di Lugano, abitati da quasi tutti Napoletani, non si vede in giro un pezzo di carta straccia. 

Questo sta a dimostrare che spesso non è l’individuo a creare il disordine, ma l’ambiente a favorirlo. Detto in altre parole, noi ci adeguiamo al posto dove siamo. Se ci troviamo in una strada cosparsa di cartacce non ci pensiamo su due volte e ne buttiamo una pure noi.



Sessanta anni fa la situazione nella Salerno che fu era diversa, non per merito dei Salernitani che in pratica erano gli stessi di oggi, ma il merito era tutto dell’immondizia che non c’era. Era quasi una rarità. Ogni sera ciascuna famiglia si limitava a depositare fuori della porta di casa un involtino di carta, (la plastica non era stata ancora inventata) e dentro c’erano tutti gli avanzi del giorno precedente. Ma poi quali avanzi volevi trovare? Cosa poteva mai rimanere del giorno precedente? Metti una famiglia come la nostra 2+6, che ci potevi trovare? Noi ci mangiavamo tutto!

Poi, di prima mattina passava un brav'uomo, da noi chiamato “Munnezzaro” che metteva tutto in un sacco comune e se lo portava via. Quanto poteva pesare il nostro involtino di spazzatura? Quasi niente. 

Tutto questo è felicemente continuato fino all'arrivo della cosiddetta "Civiltà dei Consumi."

Per chi ama le storie della salerno che fu:
http://rideresalerno.blogspot.it/2016/04/la-salerno-che-fu-70.html

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