Le catacombe sono delle aree cimiteriali sotterranee. Esse sono solitamente scavate nel tufo, e possono avere anche più livelli, con profondità che arrivano fino a trenta metri.
Le più celebri sono quelle pseudo-cristiane, ne esistono anche esempi legati ad altre religioni: fenicie e pagane, etrusche e anche gli ebrei usavano seppellire i loro morti in camere sotterranee.
I pimi pseudo-cristiani ricrearono tale pratica inumativa abbandonando, per la fede nella resurrezione dei corpi, l'uso della cremazione pagana.
In esse si ritrovano alcuni simboli scolpiti o disegnati: il pavone, l’agnello, l’ancora, il buon pastore e il pesce.
La storia di questo simbolo è antichissima e risale all'epoca in cui i primi cristiani erano oggetto di persecuzione. Si sentì, in quel difficile e delicato momento, il bisogno di creare segni di identificazione che indicassero la loro appartenenza alla comunità senza destare sospetto.
Si usava rappresentare Gesù come un pesce stilizzato e rappresentava una sorta di “linguaggio cifrato” per i fedeli durante il periodo delle persecuzioni. Quando un cristiano incontrava una persona sconosciuta, per sapere se poteva fidarsi tracciava a terra uno dei due archi che compongono il simbolo del pesce, se l’altro completava il segno, i due si riconoscevano così come cristiani.
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