Salerno di notte

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giovedì 14 gennaio 2016

IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO: LA DIVINA COMMEDIA!


Chi si ricorda il successo avuto alcuni anni fa dal libro: “ Io speriamo che me la cavo? “

Il testo conteneva alcuni temi redatti da ragazzini dell’hinterland Napoletano e  raccolti da un maestro elementare. Mi sono chiesto:
Chissà quanti testi del genere ci saranno ancora sul web e ne ho trovati alcuni, Questo per dimostrare che il genio non si nasconde solo in un paese o in una regione. Futuri cervelloni ne abbiamo a bizzeffe. speriamo che una volta cresciuti scappino da qualche parte.

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TEMA:  LA DIVINA COMMEDIA

La “Divina Commedia” è il più famoso libro scritto da Dante. E’ stato iscritto in terzetti in una pergamena e tramandato ai posteri mediante la stampa. Narra della vacanza di Dante nell’aldilà ed è divisa in quattro parti: 
la selva oscura, L’Inferno, Il Paradiso e il Purgatorio.


Per sfuggire ad una pantera Dante si rifugia nell'inferno dove trova tutti i peccatori possibili ed immaginabili. L’inferno brucia costantemente e Dante è terrorizzato dai diavoli che puniscono gli infedeli. Penso che sia stato a suo agio solo nel girone delle prostitute perché li ha conosciuto Cleopatra e la Gioconda. 

Dal momento che Dante odiava i Papi, in inferno li trova quasi tutti tranne San Pietro. Per fortuna trova una guida, Virgilio, e riesce ad uscirne sano e salvo. Nel Purgatorio ci stanno i bambini appena nati, mentre in Paradiso trova tutte le anime oneste. Virgilio non ci può entrare perché era un malfattore, e allora la nuova guida diviene Beatrice che da giovane era stata la sua amante.

Alla fine del Paradiso incontra Dio, Gesù e tutti i Santi che banchettano beati. A quel punto Dante si converte e la Divina Commedia finisce.

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La  stoffa da futuro Letterato è evidente dalle ricerche fatte prima di commentare l’opera, questo cervellone non possiamo assolutamente permetterci di perderlo.

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