Salerno di notte

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SALERNO SENSACIONAL

giovedì 23 giugno 2016

LA SALERNO CHE FU! (78)


È  anche a Salerno arrivò, anche se un poco più lentamente, il Benessere. 

Verso la metà degli anni 60’ nelle camerette dei bimbi aumentarono i giocattoli - Barbie e il suo guardaroba, i trenini elettrici, le automobiline, le costruzioni in legno e plastica, e occuparono un posto sempre più grande i libri di scuola e le raccolte di fumetti. Insomma, arrivò il momento di comperare altri scaffali, cassettoni e cassettiere.



Ma fu nel campo alimentare ove divenne evidente l'inarrestabilità del ciclo: poiché si cominciò a mangiare in gran quantità e a fare una vita più sedentaria. E si cominciò a parlare di diete, perché a un certo punto bisognava controllare il peso. La bilancia prese il suo posto in bagno. E se l'eccesso di ciccia non se ne andava? Venne consigliato un vogatore, oppure una cyclette. Dove sistemare tutta sta roba? Ci voleva una casa più ampia. 

Ma era difficile anche fare a meno di quello che la pubblicità ti portava regolarmente in casa nel settore alimenti. Ai ragazzi cioccolata, marmellata e buondì Motta. Al Genitori carne in abbondanza, elettrodomestici e ferie.

E in cucina aumentò la confusione e si prese l'abitudine di buttare gli avanzi. Si affermava la Società dei consumi. Comperare, gettare, e ricomprare. Con l'esplosione dei consumi sarebbe dovuto aumentare il benessere.

E qualcuno pensò che questo non avrebbe avuto mai più fine.

Per chi ama le storie della Salerno che fu:
http://rideresalerno.blogspot.it/2016/06/la-salerno-che-fu-77.html
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