Salerno di notte

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lunedì 17 ottobre 2016

LA NAPOLI CHE FU’ (1)


Non si può parlare della Napoli che fu e trascurare i classici napoletani. Le canzoni immortali che hanno fatto conoscere Napoli e la sua storia nel mondo. Ebbene molte di esse hanno una storia che le ha ispirate. Non è bello poterla conoscere?

Il classico in oggetto è:  “Duorme Carme! “ 
Eccone una celebre interpretazione di Claudio Villa:

https://www.youtube.com/watch?v=5yMkV9cKh2A

L’Autore della celebre canzone, Giambattista De Curtis, espresse il suo estro principalmente nella pittura che perfezionò fino a raggiungere risultati eccellenti, ma fu un artista completo, compose poesie, testi teatrali oltre che versi per canzoni e fu anche scultore.

Egli amò molto Sorrento, dove tra il 1891 e il 1910 trascorse circa sei mesi all'anno presso il Grand Hotel del Commendator Guglielmo Tramontano, Sindaco della città. Poteva fare questo perché era  l’insegnante privato dei suoi figli. E proprio lì, a Sorrento, nel 1892, Giambattista incontrò colei che gli ispirò la celebre canzone.


Un giorno si presento all'albergo una prosperosa contadinotta con in mano un cesto di frutta. 
Il Poeta le chiese:  << Come ti chiami? >> 

<< Carmela Maione! >>   Rispose la ragazza.

<< Cosa fai qui? >> Domandò ancora il De Curtis.

<< Sono la figlia di un colono del commendatore e abito a Fuorimura. >> 

Il Poeta non ancora soddisfatto gli chiese ancora: 
<< Cosa fai di solito nella vita? >> 

<< Dormo! >> Rispose la giovane. 

Fu un lampo, un fulmine che non gli assicurò l'amore della ragazza, ma almeno  l'ispirazione dell’immortale canzone,  “Duorme Carme “ 
In cui è proprio detto fra l’altro:

 " Duorme Carme', che 'o cchiu bello da vita è 'o durmì. "

“ Dormi Carmela, che il più bello della vita è il dormire! “

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