Salerno di notte

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SALERNO SENSACIONAL

giovedì 5 gennaio 2017

LA SALERNO CHE FU’ (89)



Quando si pensa ad una persona che ha passato tutta la vita in mezzo ai fiori, si può immaginare qualcuno amante della natura, dei colori, delle bellezze naturali.

Mio Padre ha fatto sempre e solo il Fioraio. Ha cominciato da piccolo lavorando con uno zio il quale gestiva un negozio nel centro di Salerno. Quindi, una volta grande si è messo in proprio ed ha avuto il suo negozio di fiori per quasi cinquanta anni.

Oggi il lavoro di Fiorista ha avuto una trasformazione. Vi si vendono anche oggetti artistici e ceramiche. Chi si introduce in questo settore frequenta corsi particolari, più che un mestiere è diventato un arte, ma una volta non era così. C’erano i periodi festivi, gli onomastici, i matrimoni, ma la cosa che più ti permetteva di tirare avanti erano le occasioni in cui moriva qualcuno. In quelle occasioni ai fiorai venivano commissionati cuscini, corone, crocette di fiori, ecc. ecc.

Oggi in tanti funerali viene richiesto dalla famiglia la dispensa dai fiori.
Si dice:  “Non fiori ma opere di bene! “
Era impensabile che ad un funerale, a Salerno, nei tempi passati, non ci fosse una marea di fiori. Era qualcosa di squalificante, avrebbe significato mancanza di rispetto per la salma e per tutta la sua famiglia. Non c’era parente che non s’indebitasse, se necessario, per ordinarli, erano  indispensabili.

E se questo se era vitale per la sopravvivenza dei fiorai, nella Salerno che fu, per mio padre con una moglie e sei figli a carico, lo diventava in maniera particolare.
                                             
                                                                        
Poteva succedere che qualcuno di sua conoscenza morisse, ma i fiori per il funerale venissero commissionati ad un altro fioraio. Allora egli riversava sul fioraio e sulla famiglia infedele, dal suo punto di vista, improperi e bestemmie:
 << Questo fetente(riferito al collega fioraio)  lavora sempre! >>
 << Quell’altro, riferito ad un componente della famiglia traditrice),  non muore mai! >>

A casa mia l’argomento di conversazione principale ogni giorno era:
“Non muore nessuno!” Oppure:
“E’ morta tale persona ma i fiori per il funerale li ha fatti quel fetente di…”


Però che ci poteva fare? Mica  poteva costringere la gente a venire da lui ad ordinare i fiori per il funerale. L’unica cosa che poteva fare era ricoprire il mondo intorno a Lui di ingiurie, maledizioni e bestemmie!

Per chi ama le storie della salerno che fu:
http://rideresalerno.blogspot.it/2016/12/la-salerno-che-fu-88.html
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