Salerno di notte

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SALERNO SENSACIONAL

mercoledì 14 febbraio 2018

LA FOLLE CORSA (9)


 << Abbiamo il potere di fare di questa generazione dell’umanità la migliore nella storia del mondo, o di farne l’ultima! >>

Queste significative parole furono pronunciate da John F. Kennedy, ex presidente degli Stati uniti d'America, in un suo celebre discorso pronunciato all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. 

Kennedy si fece assertore di un programma nuovo e coraggioso nel quale i vecchi temi della politica delle superpotenze venivano sostituiti dall'apertura verso i problemi dello sviluppo sociale, civile ed economico dell’intera umanità. 

Egli si era reso conto che il problema della pace mondiale era strettamente connesso con il progresso economico e civile dei paesi sottosviluppati. Propose così ai sovietici di trasformare la competizione per il trionfo delle rispettive posizioni, in una ben più feconda gara per promuovere invece ovunque il benessere e la giustizia. 

Questa era secondo lui: “La Nuova Frontiera” sulla quale, abbandonando le vecchie frontiere che dividevano popoli armati, si dovevano condurre le grandi battaglie per la comprensione reciproca, per la giustizia e per la pace. 


Questo programma, come c'era da aspettarsi, sollevò in tutto il mondo un ondata di fiducia e di consenso. Per la prima volta gli uomini nutrirono realmente la speranza che la politica internazionale potesse intraprendere strade diverse, vie nuove. 

Fiducia che crebbe quando a Cuba, repubblica comunista creata da Fidel Castro e in cui i Sovietici avevano installato dei missili quasi a minacciare da vicino gli Stati Uniti, il presidente Russo Kruscev ritirò questi missili.

Potevano questi eccezionali avvenimenti fermare la Folle Corsa dell'umanità? Potevano ridare speranza e vigore a chi si ostina a credere che gli uomini alla fine ce la faranno, che arriveranno  inevitabilmente i nostri a salvare l'accampamento?

L’assassinio di Kennedy nel 1963' pose fine a tutte le speranze. Le stesse idee furono riprese qualche anno dopo dal fratello Robert. Il programma politico era lo stesso. Anche per lui, non era importante il prestigio o l’espansione delle nazioni, era importante la risoluzione dei grandi problemi mondiali. 

Sognava nuove riforme sociali, accordi sul nucleare, la fine del problema razziale, di ridare un affilato morale alla vita privata e pubblica dei cittadini. Robert Kennedy diceva che:
<< La ricerca della ricchezza distrugge le cose più importanti, non dobbiamo misurare un uomo in base al suo guadagno, occorre uccidere il germe dell’immoralità che corrode la nostra società! >>

 Come c'era da spettarsi, hanno ucciso anche lui!
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