Salerno di notte

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SALERNO SENSACIONAL

lunedì 20 luglio 2015

VIVE LA DIFFERENCE!


All'inizio del Novecento le Donne si sono finalmente ricordate di essere l'altra metà del cielo e hanno cominciato a fare valere i loro diritti. 

Appena se ne sono resi conto c'è stata la controffensiva da parte dei maschi che hanno cercato di ammansirle a colpi di mimose, proclamando l'8 marzo il giorno della Festa della donna: cioè proprio il giorno in cui, nel 1857, duecento operaie morirono arrostite nell'incendio di una fabbrica tessile di New York. 

Le Donne si misero a rivendicare diritti assurdi e rivoluzionari: come la possibilità di votare alle elezioni, di guadagnare un salario paragonabile a quello dell'altro sesso e di indossare i pantaloni. Cose contro la logica e contro la religione, visto che anche la Chiesa aveva decretato, nel corso di un apposito Concilio, che le donne non avevano neanche un'anima. 

 Il movimento delle suffragette, come venivano chiamate ironicamente queste proto-femministe nacque in Inghilterra nel 1869. Nonostante le scarse simpatie raccolte dal movimento, nel 1903 Emmeline Pankhurst fondò l'“Unione sociale e politica femminile” che, con le dimostrazioni clamorose e spesso violente delle sue aderenti riuscì ad ottenere per le donne il diritto al voto nel 1918: mentre le italiane avrebbero dovuto aspettare fino al 1945, le belghe fino al 1946, e le svizzere fino al 1972. 



In Francia, Nel 1791, in verità c'era già stato un primo tentativo femminile di farsi prendere sul serio, erano gli anni della Rivoluzione Francese, una scrittrice presentò infatti alla costituente una “Dichiarazione dei diritti della donna”, pensando che fosse il momento buono per parlarne. La petizione fu respinta dallo stesso Robespierre che, tanto per non perdere l'esercizio, fece ghigliottinare l'incauta ambasciatrice. Forse anche per questo il movimento femminista ha avuto un particolare successo in quel Paese. 

Fu appunto a Parigi che, nel corso di una dei tanti comizi sul tema, una suffragetta ebbe la cattiva idea di proclamare al suo uditorio la frase fatale: «In fondo fra l'uomo e la donna c'è soltanto una piccola differenza». E un maschio presente, lanciando il cappello in aria, esclamò prontamente:
<< Et alors, vive la difference! >>

<< E allora viva la differenza! >>

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