Salerno di notte

Salerno di notte
SALERNO SENSACIONAL

mercoledì 17 dicembre 2025

CREDI IN TE STESSO_


 A chi nella vita non è mai capitato di sentirsi sbagliato, fuori posto, inadeguato, meno bravo, meno bello e capace degli altri? 

Ecco quando ci manca la fiducia in noi stessi, dovremmo pensare ad un uccello straordinario: L’albatro. 

L’albatro è un uccello marino che popola le isole remote degli oceani meridionali, la Terra del Fuoco, il Capo di Buona Speranza. La sua apertura alare può raggiungere i tre metri e mezzo, la più grande tra tutti i volatili che attualmente vivono sulla Terra. È un aviatore insuperabile: è in grado di percorrere lunghissime distanze in volo sfruttando i venti e le correnti ascensionali e consumando pochissime energie. 

Tuttavia, le grandi ali lo rendono impacciato a terra, soprattutto quando spicca il volo. 

Potremmo pensare che un uccello così goffo e rozzo possa avere difficoltà a volare: infatti il decollo dell’albatro non è mai agevole, risulta anzi difficile e faticoso. Per questo ama i luoghi ventosi, dove le forti correnti d’aria gli consentono di librarsi in volo più facilmente, o le alte scogliere, che sfrutta come “trampolino di lancio”.

                                                            


 Quando noi non crediamo in noi stessi forse non siamo davvero inadeguati, ma ci stiamo guardando con occhi miopi, stiamo dimenticando di essere individui unici creati ad immagine e somiglianza di Dio. E invece paragonandoci gli altri a volte potremmo sentirci goffi e imbranati proprio come un albatro.

Ma non è così, abbiamo solo delle percezioni sbagliate forse figlie di un’infanzia difficile o di cattive esperienze nella vita.

La vita è fatta di obbiettivi raggiunti e da raggiungere, e allora il nostro prossimo obbiettivo futuro potrebbe essere proprio quello di:

acquistare fiducia e credere di più in noi stessi.

                                                            


 

  

giovedì 4 dicembre 2025

TI DEVI PREOCCUPARE_

 

Il mondo ci vuole sempre ansiosi e preoccupati. Ti sei mai chiesto perché?
Le persone ansiose e preoccupate comprano molte cose, anche cose inutili e per farlo lavorano molto più del necessario. Cercano rifugio nello shopping on-line e nel cibo scadente.
Le grandi aziende approfittano molto dei guai e delle tragedie che ogni giorno succedono nel mondo, queste cose fanno prosperare i loro affari.
Perché sui giornali e in TV si da tanta enfasi alle storie allarmistiche? Perché si parla sempre del tasso di criminalità in ascesa? Perché durante il periodo covid per tre anni non si è fatto altro che parlare di vaccini e di ospedali?
Ogni telegiornale, ogni quotidiano, trasmette in continuazione lo stesso identico messaggio:
Devi preoccuparti! C’è un mondo pericoloso là fuori, è pieno di terroristi suicidi, pazzi assassini imbottiti di bombe, ladri e mascalzoni e molto presto inizierà la terza guerra mondiale.
E quindi le persone restano a casa! Guardano la televisione! Si nutrono di cibo spazzatura! Si fanno aiutare dall'’alcol e comprano tanta roba su internet!

                                                                    


Se fossimo più attenti alla realtà delle cose potremmo accorgerci che corriamo molti più rischi con gli incidenti d’auto e gli infarti del miocardio che con la criminalità.
Gli incidenti stradali uccidono migliaia di persone al giorno nel mondo, ma nessuno propone di abolire le automobili e nessuno ci dice che è lo stress procuratoci dal mondo intorno a noi che mette realmente a rischio la nostra salute.
Il nostro cervello non è stato creato per gestire preoccupazioni, è invece geneticamente predisposto per la pace della natura, per l’amore verso gli animali e verso i nostri simili. Se ci facciamo condizionare dai mass-media viviamo in uno stato di ansia perenne: non è un buon modo per fare funzionare il nostro corpo e la nostra mente.
Come possiamo uscire da questa situazione?
Per un poco vivremo ancora in questo mondo, quindi dobbiamo essere più attenti alle trappole che la società continuerà a mettere sulla nostra strada. Ma intanto qualcosa possiamo cominciarla a fare anche noi:
Guardiamo meno la televisione e leggiamo ogni giorno la Bibbia_
Buona settimana a Tutti

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martedì 18 novembre 2025

PENSACI GIACOMINO_


Intorno a noi tutto è perfetto.

Se trovate qualcosa di sbagliato e ci riflettete un po', capite subito che in quella situazione ci ha messo mano qualche uomo e naturalmente ha rovinato tutto.

Solo che noi per capire le cose abbiamo bisogno di rifletterci attentamente sopra. Dobbiamo meditare, osservare con attenzione, ragionare, e a volte può servire anche che ci cada qualcosa in testa.


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Dopo aver a lungo giocato con i suoi compagni un fanciullo si era sdraiato stremato sotto una grande quercia.

Guardò in alto e vide che l’enorme albero aveva come frutto tante piccole ghiande. Poi allungò lo sguardo, e vide poco lontano un campo coltivato e dei cocomeri enormi già maturi a terra. Così pensò tra sé e sé:

<< Come è strano il mondo! Questa cosa non mi sembra fatta bene. Un albero così grande come la quercia da dei frutti così piccoli, mentre delle piccolissime pianticelle appoggiate a terra fanno crescere cocomeri così grandi. Come è possibile? >>


Non aveva neanche ancora terminato il pensiero che gli cadde una piccola ghianda sulla testa.

Solo in quel momento riuscì finalmente a capire perché i cocomeri non crescono sugli alberi.

E’ così, in natura tutto è perfetto, tranne noi!


                                                                    

mercoledì 5 novembre 2025

STORIE DI TUTTI I GIORNI_

 


Ci sono tante storie diverse e te le racconteranno con dovizia di particolari:

1)- La ragazza corteggiata da un tipo molesto e insistente, che invece alla fine si rivelerà essere proprio l’uomo della sua vita…

2)- Quella che viene maltrattata dal suo ragazzo, ma sopporta con pazienza, e lui alla fine si trasforma in un marito devoto e in un padre esemplare...

3)- Quella che ha una relazione con un uomo sposato, ma che alla fine riesce ad averlo tutto per sé e a costruire insieme a lui un’unione serena e duratura...

4)- A te personalmente potrebbero raccontare di quella ragazza che nella sua Congregazione non riusciva a trovare il compagno della sua vita, allora ha conosciuto un ragazzo del mondo che ha aiutato a diventare un Testimone di Geova. E adesso sono felici e contenti...

                                                                            



Tu queste storie non le dovresti proprio ascoltare perché non ti aiutano affatto. Queste storie, ammesso che qualcuna di esse sia vera, rappresentano un’eccezione alla regola e pensare a te stessa come a un’eccezione alla regola ti metterà nei guai.

Quando proveranno a raccontarti una di queste storie in cui alla fine tutto si risolve per il meglio, tappati le orecchie, e rifiutati assolutamente di ascoltare.

Le cose nella vita vanno sempre in maniera diversa e tu ormai hai lasciato le bambole e non credi più nelle favole.

Non senti ogni giorno i casi di femminicidio alla TV? Chi ammazza è la stessa persona che aveva giurato amore eterno. E infatti, come è andata a finire?

Per farti comprendere che le storie che ti raccontano sono false voglio condividere con te la mia esperienza di vita nella Congregazione Cristiana. Io, nel corso degli anni, ho conosciuto tre coppie di fidanzati che avevano cominciato a studiare la Bibbia insieme. In tutti e tre casi è andata a finire così:
Dopo qualche mese lei voleva continuare lo studio e lui no. Stavano pensando di lasciarsi, ma lui ha promesso che avrebbe ripreso a studiare. Non solo non lo ha fatto, ma col tempo il ragazzo è riuscito a farla smettere di studiare la Bibbia.

Credimi va a finire sempre così nel 99,9% dei casi. Tu sei una ragazza eccezionale, ma ci sono scarsissime probabilità che diventerai un’eccezione! La vita è difficile, perché vuoi rendertela impossibile? Fidati di Dio!

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giovedì 9 ottobre 2025

TUTTI DELLO STESSO COLORE?


Un professore turbato dai pregiudizi razziali dava la colpa di questo tipo di problematiche a Dio, dato che diceva, era stato lui a creare le varie razze. 

Addirittura sosteneva che Dio facendo le persone di colore diverso, aveva lui stesso dato origine ai problemi fra le razze.

Seriki, un giovane Testimone presente alla lezione, si fece coraggio e con garbo chiese di intervenire nella conversazione. Fece notare che ultimamente erano stati fatti dei lavori di ristrutturazione alla scuola e che  erano stati scelti colori diversi per dipingere la facciata e le varie aule scolastiche.



Il ragazzo rispettosamente chiese: 
<< Perché la scuola non è stata dipinta tutta dello stesso colore? >>

<< Tutta dello stesso colore? Ci hai presi per matti? >>  Ribatté il professore.

E il giovane Testimone poté così concludere:
<< Neanche Dio è matto perciò non ha fatto tutti dello stesso colore. >>

Il punto era chiaro, e quella semplice illustrazione si dimostrò efficace. Seriki riuscì a vincere la timidezza e poté dare una buona testimonianza a scuola.

domenica 21 settembre 2025

UNA VITA DA CRICETO_

 

Hai presente la ruota che si trova nella gabbietta del criceto? 

Essa garantisce a queste bestioline un benessere fisico e mentale. Correre gli permette di non ingrassare, di non sentirsi stressati e di mantenere uno stato apparente di felicità, perché gli dà l’illusione di essere libero. 

Naturalmente per quanto insistano nell’agitare le loro zampette i criceti non arriveranno mai da nessuna parte, perché la ruota fa parte della gabbia. 

Correre, correre, correre, ma rimanere sempre allo stesso posto, ti fa pensare a qualcosa? Ti ricorda qualcuno? 

Le persone in questo mondo vivono la loro vita come se fosse un gioco e come in un gioco: ne rispettano le regole e si dedicano anima e corpo ad eseguire ordini, camminano in mezzo a dei paletti messi da altri allo scopo di continuare la partita e guadagnare punti. Fanno questo anche perché, altrimenti, gli altri li metterebbero ai margini del gioco ed hanno paura di perdere l’approvazione e il senso di appartenenza della comunità che li circonda. 

Quasi tutti vivono rispettando le regole loro imposte fin dalla nascita. Molti pensano che la vita che stanno facendo è stata scelta da loro, ma questo non è vero. Fin da bambini sono stati condizionati dalla famiglia, dall’ambiente dalla società, dalla televisione, dalla scuola, dagli amici, dai libri, dai giornali e da internet... 




Poi una volta diventati adulti le cose da fare si sono moltiplicate e la stanchezza è diventata una condizione cronica. Sempre occupati e incapaci di fermarsi un istante per focalizzare l’attenzione su qualche domanda che abbia davvero un senso:

Qual’ è il significato della mia vita?  Perché devo vivere in questa maniera? Sto correndo per arrivare dove? 

Preferiscono non prendere in considerazione l’idea che il gioco, a cui sono costretti a partecipare, possa essere sbagliato. L’ incapacità di riflettere, il sentirsi sempre nel giusto e il pensare di non potere fare niente per cambiare le cose, li convince che la vita è questa: portare a termine fino alla loro morte i compiti che hanno ricevuto dagli altri, tante cose da fare, ma la maggior parte di esse senza importanza e senza senso.   

Pochi riescono a comprendere che la vita che vivono è piena di cose da fare ma è vuota di significato. La scuola, la carriera, farsi una famiglia ed una casa propria, e dopo? Proprio sul più bello arrivano i titoli di coda: ‘The End’! È tutto finito! Avanti un altro… 

Non è una vita da criceto, correre, correre, correre, ma non combinare niente di veramente importante restando sempre allo stesso posto? Se parlate con molti di loro vi diranno:

<< Ma che posso farci, la vita è questa, non ci sono alternative! >> 

E invece le alternative ci sono. Basterebbe fermarti un attimo ed aprire la Bibbia. Non la comprendi? C’è chi è disposto ad aiutarti. 

È difficile capirne il messaggio? Quello che insegna la Bibbia non è difficile da capire:

<< Se rimanete nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità, e la verità vi renderà liberi! >>    

Prima che sia troppo tardi tu puoi uscire dalla gabbia in cui ti hanno rinchiuso, e puoi fare a pezzi questa ruota infernale ritornando ad essere un uomo libero. 

E poi? Puoi mettere nella tua vita una speranza ed un futuro:

<< Ed egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più lutto né lamento né dolore. Le cose di prima sono passate! >> 

Sarà meglio fare queste cose oppure continuare fino alla fine una: ‘vita da criceto’? 

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giovedì 10 luglio 2025

VOGLIO SMETTERE DI PREOCCUPARMI PER...


IO VOGLIO SMETTERE DI PREOCCUPARMI PER...


Qualche anno fa, in una parte in programma ad una nostra riunione, ci era stato chiesto di riflettere su queste parole: “Io voglio smettere di preoccuparmi per…"

La parte riguardava Anna, la mamma del profeta Samuele. Questa fedele donna Ebrea non poteva avere figli, mentre l’altra moglie di suo marito, Pennina, ne sfornava a ripetizione.

Si sentiva affranta e disperata quando si recò a pregare al tabernacolo e in quel luogo, in preghiera, gettò il suo peso su Geova Dio supplicandolo di aiutarla.

La storia Biblica ci dice che dopo avere fatto questo Anna se ne torno a casa molto sollevata, riprese a mangiare e non ci pensò più.

Adesso della cosa si doveva preoccupare il suo Dio e padre.

Proprio la parola: ‘gettare’ è illuminante per noi.

Tutte le famiglie ogni sera vanno a gettare le buste dei loro rifiuti negli appositi contenitori. Avete mai visto qualcuno un’ora dopo aver gettato i suoi rifiuti, scavare nel contenitore per riprendersi e riportare a casa quello che vi aveva depositato?

Noi non possiamo del tutto evitare le ansietà che ci procura questo maledetto sistema di cose. A volte solo vedere il postino che ci mette qualcosa nella buca della posta ci fa alzare la pressione.


                                                                       


                                                              

Sappiamo benissimo quello che dovremmo fare: Imparare a gettare le nostre ansietà su Geova.

Quali sono oggi le nostre preoccupazioni? Le tasse da pagare? Il futuro dei nostri figli? Non avere una casa di proprietà? L’opinione della gente? I problemi di salute? Che cosa ancora?

Il suggerimento è: mettere figurativamente queste preoccupazioni che non ci fanno vivere bene in un sacchetto della spazzatura e tentare di scordarcele per un poco?

Cosa possiamo fare noi per evitare le preoccupazioni? Possiamo evitare le malattie, la morte, le crisi economiche, le epidemie, i terremoti, la terza guerra mondiale ecc. ecc.

Cosa possiamo fare noi per evitare che accadono le cose che ci fanno stare male? È triste dire questo, ma non possiamo farci proprio niente!

E allora parliamo delle nostre preoccupazioni a Geova e proviamo a rilassarci. Tranquillizziamoci, siamo tutti nelle sue mani eterne e capaci. A noi non servono gli psicologi, lo yoga, la meditazione trascendentale, o una quindicina di giorni in una spa.

A noi serve solo proteggere la nostra amicizia con Geova Dio e, con pazienza, dargli il tempo di realizzare il nostro futuro e la nostra felicità.


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giovedì 12 giugno 2025

ORDINAZIONI IN LATINO?


Che figurone! Entrate in un Ristorante di lusso e snobbate tutti facendo un’ordinazione, addirittura in latino.
Potreste fare in questa maniera, quando si avvicina il cameriere gli dite:
<<  Per favore, vorrei.... >>
“ Fer mihi sis...“
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<< Una pizza quattro stagioni >>      
“ Placentam quattuor anni temporum” 
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<< Un piatto di spaghetti alla puttanesca >> 
“ Lancem funiculorum modo meretricio coctorum 
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<< Una porzione di strozzapreti >>   
“ Partem pastae presbyterostrangulatoriae ” 
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<< Penne all’arrabbiata >>    
 “ Plumas quasdam furentes ” 
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<< Un pollo alla diavola >>         
“ Pullum gallinaceum daemoniacum “
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<< Un tiramisù  >>      
“ Sursumtractorem ”
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Non lo volete fare? Allora andate a guardare qualche ricetta sul blog di mia moglie! A me piacciono i primi, per questo vi consiglio:
Pennette cacio,pepe e cavolfiori!

SEGUITE  IL  LINK!
Lasciate perdere il latino e buon appetito!


lunedì 2 giugno 2025

BABBO, POSSO PRENDERE L’AUTO?


Aveva preso da qualche mese la patente. E’una mattina chiese a suo Padre:
<< babbo, quando posso usare anche io l’auto di famiglia? >>

E’ il padre: << Prima migliora i tuoi voti a scuola, poi diventa regolare nella lettura della Bibbia, e tagliati i capelli. >> 

Il giovane cominciò subito a darsi da fare, e in capo a quattro settimane, ripresentò la richiesta al padre. 

La risposta? 
<< Figlio mio, ho visto il tuo impegno. Stai migliorando i tuoi voti a scuola, e ho notato anche che hai ripreso a leggere la Bibbia regolarmente. Perché non hai ancora tagliato i capelli? >> 



E' il ragazzo rispose: 
<< Sai, papi, ci ho pensato, e leggendo la Bibbia ho notato che Sansone aveva i capelli lunghi, Giovanni Battista aveva i capelli lunghi, Mosè aveva i capelli lunghi e, si pensa che, anche Gesù avesse i capelli lunghi! >> 

E’ il padre giustamente concluse: 
<< Hai ragione figlio mio, hai fatto una ottima osservazione. Adesso fai anche una ricerca accurata sull'indice delle pubblicazioni e scoprirai che: Sansone, Giovanni Battista, Mosè e Gesù, non avevano la patente, camminavano a piedi! >>

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domenica 25 maggio 2025

NON FACCIAMOCI INGANNARE!




L'intelligenza artificiale (AI) è un insieme di tecnologie che consentono ai computer di eseguire una serie di funzioni avanzate, tra cui la capacità di vedere, comprendere e tradurre il linguaggio parlato e scritto, analizzare i dati, fornire suggerimenti e molto altro.
I campi in cui si può applicare sono molteplici e destinati a cambiare ulteriormente il modo di vivere degli uomini sulla terra..

Come mai il mondo è stato uguale per 6000 anni e invece nell’ultimo secolo c’è stata tutta questa esplosione di tecnologia?

L’unica risposta intelligente rivela l’esistenza di qualcuno al di sopra della sfera umana, che vuole distrarci in maniera che non ci accorgiamo che sta per succedere qualche cosa di grosso nella nostra vita e nel mondo.

In particolare non vuole farci conoscere che il tempo che Dio ha concesso all'uomo di autogovernarsi è scaduto e che quindi interverrà negli affari umani.

                                                                            

                                                                                    

Satana il diavolo e i suoi demoni si sono specializzati in distrazioni di massa e ci propongono in continuazione tante novità. In quanti anni la razza umana è passata dalla radio alla televisione, dai computer agli smartphone e da internet all’intelligenza artificiale?

E intanto nelle industrie si continua irrefrenabilmente a lavorare a nuovi modelli tecnologici di automobili e smartphone. Quanti anni ci durano? Quanti ne abbiamo cambiati negli ultimi anni?

Cosa fa un genitore col figlio piccolo quando vuole tenerlo buono? Gli dà qualche cosa con cui giocare?

Satana il diavolo non è il nostro genitore ma usa proprio questo metodo. Ci sta dando tante cose per giocare e tenere impegnata la nostra mente affinché non riflettiamo sulla vicina venuta del Regno di Dio.

Il nostro compito e la nostra missione sono:

NON FARCI INGANNARE_


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lunedì 14 aprile 2025

MEGLIO UN CANE? (1)


Mettere al mondo dei Figli, oltre a costituire un dovere biologico, rappresenta forse la più grande gioia che una coppia possa condividere. 

Questo evento, apparentemente meraviglioso, è oscurato solo da un piccolo dubbio nella mente del Genitore maschio:
 Non sarebbe stato meglio prendere un Cane?



–    Un Cane si sposta sempre a quattro zampe e non parla per tutta la sua esistenza. Un Figlio, entro uno o due anni, inizia a camminare eretto e a dare fiato alle sue richieste. 

Tutto quello che dovrete comperare per un Cane, nel corso della sua vita, sono un collare e un guinzaglio. Invece per un Figlio?

–     Un Cane non è in grado di svuotare il frigo o monopolizzarvi il telecomando della TV. Non torna a casa con un branco di amichetti affamati a cui verrebbe rifiutato l’ingresso perfino in una taverna malfamata di Caracas.

–     Un Cane non vi chiederà mai di farsi un tatuaggio o di imparare a suonare la chitarra elettrica in casa.

E per chi pensa che comunque un Cane in casa puzza, la domanda è:
Hai mai cambiato i pannolini a un bebè?

Vi ho convinto? No? Alternative valide sarebbero un criceto o, ancora meglio, un pesce rosso.

Non dovrete neanche portarli fuori tre volte al giorno.

giovedì 20 marzo 2025

PRIMA DI MORIRE_

 

Tempo fa ho letto un libro in cui lo scrittore si interrogava sulle cose importanti che lui avrebbe desiderato fare prima di morire. A questo punto incuriosito ho fatto una ricerca sul Web e ho scoperto altri articoli e video sull'argomento:

1)- Le 25 cose da fare prima di morire!

2)- Le 100 cose da fare prima di morire!

3)- Le 999 cose da fare prima di morire!

                                    



Non so cosa ne pensate, ma a me questa cosa di correre a fare delle cose prima di morire mi deprime molto. Preferisco pensare alle cose che mi piacerebbe fare, non prima di morire, ma quando sulla terra ci sarà la vera vita. Quella promessa da Dio, quella senza dolore, senza sofferenze e senza fine.

Ci sono tante cose che per svariati motivi non sono riuscito a fare e ci sono tante cose che si potranno fare solo quando Dio porterà il suo benedetto Regno ed eliminerà questo mondo di pazzi scatenati.

Non piacerebbe anche a voi giocare con i delfini? Ma a me piacerebbe anche imparare a suonare il pianoforte. Vorrei imparare a sciare. Possedere un cavallo. Cavalcare una tigre. Fare Immersioni per scoprire tutti i pesci tropicali. Lanciarmi da un monte con un deltaplano, meglio ancora cavalcando un’aquila ammaestrata…

Non so cosa ne pensate, non trovate questi pensieri più interessanti e divertenti? E a voi, nel nuovo mondo che Geova Dio sta preparando per le persone mansuete della terra, cosa piacerebbe fare?

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giovedì 9 gennaio 2025

VORREI ESSERE UN AQUILA_


Vi piacciono le Aquile?

Volano in alto imponenti e maestose e trasmettono un’idea di potenza, di libertà, d’eleganza, di dignità: chi mai potrebbe osare di sfidarle? Chi penserebbe mai di andare a beccare un’aquila? 

Eppure c’è chi lo fa. Il piccolo corvo. Ci sono delle foto che documentano questi contatti ad alta quota tra le aquile ed i corvi. Sembra che il corvo si poggi sulla schiena delle aquile e che provi addirittura a morderle il collo! 

L’aquila non risponde mai a questi sciagurati attacchi, non ne vale la pena. L'istinto gli suggerisce di non sprecare tempo ed energie con piccoli pennuti sprovveduti.

L’aquila si limita ad aprire le sue ali ed inizia ad alzarsi più in alto nei cieli. Le aquile non hanno tempo da perdere con i corvi. Qualcuno ha tentato di spiegare che l’aquila portando il corvo più in alto si libererebbe di lui perché il corvo ad alte quote avrebbe difficoltà a respirare per mancanza di ossigeno.




La storia che l'aquila stia portando il corvo sempre più in alto per farlo soffrire di anossia comunque è falsa (anche perché, pensateci, se più in alto c'è poco ossigeno per il corvo, ce ne sarà poco anche per l'aquila!).

Comunque in questa storia ci sono degli elementi veri: Il primo è che spesso i corvi disturbano davvero i voli delle aquile (peraltro non sono gli unici a farlo), il secondo è che a volte, per liberarsi di chi gli dà fastidio, l’aquila non si fa distrarre e continua il suo volo.

Allora cosa possiamo imparare da quanto scritto?

Noi siamo Aquile, beh a volte non ci sentiamo così, ma agli occhi di Dio lo siamo.

E anche noi a volte troviamo nella nostra vita chi vuole impedirci di volare, cioè fare ciò che è giusto agli occhi di Geova Dio.

Smettiamola di perdere tempo con i corvi. Se alziamo il nostro livello li vedremo scomparire. Parliamo loro di Geova, del Regno e del paradiso, molti corvacci se la faranno subito a gambe.

Se vogliamo liberarci di qualche inutile “zavorra” nella nostra vita, non c’è un’altra maniera: Dobbiamo alzare il nostro livello.

Alziamo il livello delle nostre conversazioni.

Alziamo il livello dei nostri comportamenti.

Alziamo il livello dei nostri valori..

Non possiamo impedire a qualche corvaccio di avvicinarsi a noi. È nella natura dei corvi dare fastidio alle aquile. Ma possiamo allontanare chi non apprezza quello che siamo e quello che facciamo per piacere a Dio.

Non è troppo difficile, ce la possiamo fare: Siamo Aquile, alziamo il nostro livello!

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venerdì 16 agosto 2024

LA VELOCITA’ DEL COCCODRILLO!



In un periodo del genere trovi di tutto, anche qualcuno che in una trasmissione televisiva cerchi di rispondere al quesito: 

<< Quale potrebbe essere il miglior modo per sfuggire a un coccodrillo che ci insegue su di un terreno asciutto? >>

Qualcuno nel passato aveva  affermato che un metodo appropriato sarebbe stato quello di: 
“ cercare di correre a zig zag. “

Secondo lo zoologo britannico Adam Britton,  adottare questa tecnica, aumenterebbe le probabilità che finiamo nelle fauci del coccodrillo. Lui afferma, al contrario, che la maniera più veloce per distanziarlo sarebbe quella di:
  “ correre in linea retta. “

Lo zoologo dice che se siamo in buona forma fisica possiamo vincere la gara con il coccodrillo senza problemi. La maggior parte dei cocco infatti tiene un'andatura tra i 13 e i 16 chilometri l'ora, ma solo per una corsa breve.



Essi riescono a fare qualche metro anche a 20-30 chilometri l'ora, ma solo nel momento in cui si lanciano fuori dall'acqua. Rimane comunque il fatto che per la loro natura le bestiole non inseguono, preferiscono tendere agguati. Per sfuggirgli bisognerebbe però almeno vederli arrivare. 

Interessante? Può essere, ma la gente comune in questo periodo credo abbia altre preoccupazioni impellenti riguardanti la salute, il futuro, come evitare di essere coinvolti in una guerra mondiale, ecc. ecc. 

E poi nelle nostre zone? L'unico cocco possibile, è quello che si vende in estate sulle spiagge.



domenica 30 giugno 2024

ARRIVATI AL CAPOLINEA?


Che gli Anziani si siano scocciati di rimanere fermi ad aspettare il giorno inevitabile del loro decesso, lo avevamo capito tutti e ve l’avevo segnalato da tempo in alcuni Post:

http://rideresalerno.blogspot.it/2014/02/nonne-allo-sbando.html

http://rideresalerno.blogspot.it/2014/01/nonne-terribili.html



Però alcuni vecchietti, (per così dire), stanno proprio esagerando. Fanno cose incredibili!

Ho letto di Dolly Saville qualche anno fa, era la cameriera più anziana del mondo e stava per compiere 100 anni, ma non aveva intenzione di andare in pensione. La donna lavorava da ben 74 anni al The Red Lion Hotel, a Wendover, in Inghilterra, dove aveva iniziato a servire birre nel 1940, e continuava a lavorarci tre giorni alla settimana, sempre in piedi a pulire tavoli, lavare bicchieri e servire i clienti. Nel corso degli anni aveva servito oltre due milioni di boccali di birra. Quando aveva iniziato a lavorare nel locale, a ventisei anni, la Gran Bretagna stava per entrare nella Seconda Guerra Mondiale. Il re era Giorgio VI ed  il primo ministro Winston Churchill. Nel corso degli anni aveva avuto tra i clienti numerosi personaggi famosi, tra cui Pierce Brosnan ed Elizabeth Taylor.




Intervistata sulle sue esperienze di vita aveva detto:
“Adoro il mio lavoro e mi piace la gente, mi fa andare avanti ed è meglio che stare seduti. Non pensavo che sarei stata qui per così tanto tempo, ma ho amato ogni minuto. La mia famiglia continua a chiedermi se voglio smettere, ma non ho intenzione di andare in pensione. Il mio capo è adorabile, e se mi chiedesse di fare un turno in più, io accetterei.”

Io ho scritto, era ed aveva, perché negli ultimi anni non ho avuto più notizie su di lei, ma la sua vita è una dimostrazione che per noi giovani ultrasessantenni c’è ancora speranza!

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venerdì 8 marzo 2024

LA FESTA DELLE DONNE_


Solo da qualche secolo le donne si sono ricordate di essere l'altra metà del cielo e hanno cercato di ottenere qualche diritto socialevotare alle elezioni, o guadagnare un salario paragonabile a quello degli uomini sono state cose per molti secoli considerate contro la logica e persino contro la religione visto che la chiesa cattolica aveva decretato, nel corso di un apposito concilio, che le donne non avevano neanche un'anima. 

In Francia, nel 1791, c'era già stato un primo timido tentativo da parte dell'universo femminile di farsi prendere sul serio. Erano gli anni della rivoluzione francese e una scrittrice presentò alla costituente una “dichiarazione dei diritti della donna”, pensando che fosse il momento buono per parlarne. La petizione fu prontamente respinta da Robespierre che, tanto per non perdere l'esercizio, fece ghigliottinare subito l'incauta ambasciatrice. E forse fu anche per questo che il movimento femminista ha avuto un particolare successo in quel Paese.


Ancora a Parigi, nel corso di uno dei tanti comizi sul tema: 'maggiore libertà per le donne', una aspirante anima libera ebbe l'ardire di usare una frase alquanto inquietante: 
<< In fondo fra l'uomo e la donna c'è soltanto una piccola differenza! >> 

Un uomo presente alla manifestazione, ascoltando queste parole, lanciò in maniera entusiastica il suo cappello in aria ed esclamò: 
<< Et alors, vive la difference! >>
  
( E allora, viva la differenza! )

Comunque appena i maschietti si sono resi conto che nel mondo stava succedendo qualcosa che loro non erano in grado di fermare, hanno prontamente studiato una controffensiva. Hanno cercato di ammansire le meschine a colpi di mimose, e hanno fatto proclamare l'otto marzo:
 "Giornata Internazionale della Donna."

In questo contesto non è possibile dimenticare il famoso tema sulla festa delle donne scritto da una ragazzina e riportato nel libro: 'Io speriamo che me la cavo.'

L'alunna trattava l'importanza di questa festa da lei molto apprezzata e descrisse un episodio a cui  aveva assistito riguardante un uomo che proprio l'otto marzo aveva dato un calcio alla propria moglie. La fanciulla scrisse che questo era stato un grande sbaglio. Era la festa delle donne!
Si fosse trattato di un altro giorno, ma quel giorno non era giusto dare un calcio alla moglie_

Solo nell'ultimo secolo, finalmente, molte donne hanno scoperto la vera libertà. La Bibbia le ha aiutate a comprendere il ruolo esclusivo e fondamentale che le donne hanno nel proposito eterno di Geova Dio_

martedì 31 ottobre 2023

FUOCHI DI ARTIFICIO_

 

Vi piacciono i fuochi di artificio?




 Ma fateci caso: sono sempre alla fine di una festa, mai all'inizio. I fuochi d'artificio dovrebbero finire in bellezza la festa, ma risultano esserne sempre la cosa più triste. 

Basta osservare con attenzione i volti di chi li ammira esplodere in cielo per accorgersi che i primi sorrisi, mentre lo spettacolo avanza, si mutano in sguardi prima assorti, poi tristi e malinconici.




 La festa è finita, chissà se per noi ce ne sarà mai un'altra! Nei fuochi d’artificio le persone vedono l’esatta rappresentazione della loro vita: lo stupore da bambini, le illusioni di quando poi sono divenuti ragazzi, le speranze e le false certezze a cui da adulti si sono aggrappati disperatamente, per ritrovarsi poi alla fine, il niente. 

Sono tanto attesi, sono belli da vedere, ma passano in fretta, e alla fine cosa resta? Solo del fumo.  I fuochi d'artificio sono la perfetta parabola della vita dell’uomo sulla terra. Alla fine rimane solo dello stupido fumo. 

Le avventure passate, i momenti importanti, quelli sciocchi, tutte le forze impiegate per ottenere un risultato che poi regolarmente si è rivelato fugace e vano. Brevi attimi di felicità e tante, tante, tante preoccupazioni. E poi per arrivare dove? Per raggiungere cosa?




 La perfetta metafora di una vita scorre in quei pochi minuti e il buio della notte inghiotte tutto e tutti. E i colpi finali che chiudono lo spettacolo pirotecnico? A cosa fanno immancabilmente pensare? 

Anche la nostra vita, più o meno significativa, sta passando così rapidamente. Stiamo arrivando anche noi agli ultimi botti? E per questo motivo che la gente quando guarda i fuochi d'artificio s'intristisce. Dopo averli attesi tanto, non è possibile, e già finito tutto?

 Per chi non conosce la Bibbia, per chi non ha trovato Geova Dio, per chi non ha compreso lo scopo e la ragione della propria esistenza questa vita è proprio così! 

Una corsa verso il niente!





 

 


venerdì 13 ottobre 2023

UN ETERNO LUNA PARK_

 

Come ci piaceva da bambini andare al Luna Park. Ricordate? Quale giostrina vi piaceva di più?


                                                                


Poi siamo diventati adulti e forse al Luna Park ci abbiamo portato i figli e i nipoti.

Una giostrina che non cambia mai ma mantiene sempre il suo fascino è il Carosello, quella giostra che gira sempre su stessa con sopra moto, auto, oppure cavalli e carrozze, aerei...

Simbolo di ogni parco divertimenti o luna park che si rispetti, i caroselli sono una delle attrazioni più amate dai bambini. Con il loro fascino retrò attraggono anche un gran numero di adulti. Basta un giro per tornare indietro nel tempo e riportare alla mente ricordi che sembravano persi per sempre. 

Gli anni passano ma gli occhi dei bambini sui caroselli sono sempre gli stessi. Guidano allegramente girando il volante di qua e di là. S'illudono di stabilirne le direzioni e la velocità, ma le auto, le moto, i cavalli, tutto è programmato a muoversi secondo un itinerario stabilito da una rete di fili elettrici al di sotto della pista, ma essi nella loro incolpevole ingenuità credono di guidare, voltare, cavalcare, volare...

                                                  

 
    
I caroselli sono una perfetta metafora di quello che succede nel mondo e nella vita degli esseri umani.

Le persone pensano di decidere da sole la loro vita, di essere libere, ma i loro atteggiamenti seguono schemi fissi, le loro vite sono condizionate dalla nazione in cui vivono e dalla famiglia a cui appartengono in una routine mentale stabilita dagli altri. 

A volte qualcuno si rende conto di vivere e recitare un copione scritto da qualcun altro come una marionetta sul palcoscenico della vita. Ma è così difficile liberarsi, decidere da soli, crescere veramente.

Si dovrebbero fare dei cambiamenti radicali. Opporsi alla volontà degli altri. Diventare persone migliori, ma diverse.

Alcuni ce la fanno a uscirne fuori, a mettere i piedi a terra e a camminare in un'altra direzione, la maggioranza continuerà a rimanere nel suo personale carosello. Continuerà a  a illudersi che la giostra continui a girare il più possibile, si come in un eterno luna park!